Litblog di Poesia contemporanea, Autori Inediti, Poeti senza tempo, Musica e poesia.
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solo sulla libertà d'espressione creativa
che da sempre ha animato il progredire
del pensiero universale.
la redazione. __________
Il Suonatore Jones - Fabrizio De André

In un giorno qualunque penso
Al sole di mezzanotte
Al cambio dei connotati tra dare e avere
Al primo bacio
"Bang bang"
Al primo bacio di una madre
Al primo bacio di un figlio
Al primo bacio di un padre
Dall’altra parte della strada
La montagna è incantata
Altrove altrove non qui
Nasce la stella mattutina
Si innaffiano le piante
E crescono le rose in maniera esemplare
Non sequitur
“se non mi telefoni penserò che non mi ami”
"Bang bang"
Matematica pura per aprire quei crepacci
Folgore schianto
Rantolo ossido di carbonio
Estasi crollo
Anno domini 1982
Dove ti senti solo figlio
Dove ti senti solo madre
Resta qui non andartene
Con il corteo dei morti
In un giorno qualunque penso
All’innocenza del pollice e dell’indice
Al buio rischiarato
A quando c’è la luna
Al tormento e alla sorte
Alla logica della morte
***
Carmine Vitale
***
per continare a riflettere
dopo la lettura dei versi di Carmine Vitale,
vi invito a leggere un racconto
su filosofipercaso


Le mani sfiorano i contorni dei pensieri
nelle curve delle "a" e dei "se".
Nelle interpunzioni d'uno scirocco perenne
tutta la pesantezza dei silenzi leggeri
come balle di fieno
nelle primavere di smemorati inverni
quando tutto sembra perdere il moto ordinato
del divenire.
… scivolo nel buongiorno dell'aroma d'un caffè appena sveglio.

Mi fa piacere non sapere che cos’è importante
Né cosa volerà giù da un precipizio
Se ci cadrà una sera profumata
O la tua morte e il mese di settembre
Se nelle tue parole ci sia sale oppure solo sete
Se nel mio seme infranto o nelle vene
Presagi della notte o della quiete
So che mi fa piacere guardare un temporale
Che cade a più non posso come un male
Che fa più male ancora di una strada non attraversata
Ma mi fa piacere stare qui a guardare con aria scanzonata
Ciò che finora siamo stati e il cielo che si apre sanguinante
carmine vitale
*non poteva restare nascosta, grazie.

natàlia castaldi
[II]
[Piega la lingua
la parola non nasce
s'inghiotte
a fluire
cedere
adempiere saliva
e curve di nuvole
sui fianchi
nel battere in tempi
cardiaci
profumate pieghe della notte
s'accucciano nei palmi
sbucciandosi
alle ciminiere di tessili
silenzi]
Morfea