Testi ed autori inediti che val la pena di "editare"
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Litblog di Poesia contemporanea, Autori Inediti, Poeti senza tempo, Musica e poesia.

Poetarum Silva é un blog collettivo

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delle proprie scelte di pubblicazione.

Il presente blog, inoltre, non é da ritenersi

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Numero Zero - Poetarum Silva



martedì, 23 dicembre 2008
Lavoro come mezzo o Uomo come strumento?
nataliacastaldi; inviti, avvistamenti poetici; commenti (5)?

rivoluzione2

the answer my friend is blowing in the wind.... su Filosofipercaso

le lumache urlanti, n.c./a.f.








giovedì, 18 dicembre 2008
Sabra e Shatila, di Carmine Vitale
nataliacastaldi; poeti ospiti, carmine vitale; commenti (2)?

Sabra e Chatila

In un giorno qualunque penso
Al sole di mezzanotte
Al cambio dei connotati tra dare e avere
Al primo bacio

"Bang bang"
Al primo bacio di una madre
Al primo bacio di un figlio
Al primo bacio di un padre
Dall’altra parte della strada
La montagna è incantata

Altrove altrove non qui
Nasce la stella mattutina
Si innaffiano le piante
E crescono le rose in maniera esemplare
Non sequitur
“se non mi telefoni penserò che non mi ami”

"Bang bang"
Matematica pura per aprire quei crepacci
Folgore schianto
Rantolo ossido di carbonio
Estasi crollo
Anno domini 1982

Dove ti senti solo figlio
Dove ti senti solo madre
Resta qui non andartene
Con il corteo dei morti

In un giorno qualunque penso
All’innocenza del pollice e dell’indice
Al buio rischiarato
A quando c’è la luna
Al tormento e alla sorte
Alla logica della morte

***

Carmine Vitale

***

per continare a riflettere

dopo la lettura dei versi di Carmine Vitale,

vi invito a leggere un racconto

su filosofipercaso

qui








lunedì, 15 dicembre 2008
Onirica, a Munch
nataliacastaldi; natàlia; commenti (9)?

munch_occhi_occhi
Legami ancora il vento tra le dita
ed i capelli alle tue labbra,
parlami piano delle ore senza sole
e del moto del mare quando ha freddo.

Raccontami le storie dei silenzi
e racchiudi il canto nel cerchio dell'acqua:
dalle tue pupille ancòra lascia ch'io beva
e fammi addormetare in una menzogna.







mercoledì, 10 dicembre 2008
mattino
nataliacastaldi; natàlia; commenti (3)?

balle-di-fieno

Le mani sfiorano i contorni dei pensieri

nelle curve delle "a" e dei "se".

Nelle interpunzioni d'uno scirocco perenne

tutta la pesantezza dei silenzi leggeri

come balle di fieno

nelle primavere di smemorati inverni

quando tutto sembra perdere il moto ordinato

del divenire.

 

… scivolo nel buongiorno dell'aroma d'un caffè appena sveglio.








Quello che possediamo, di Carmine Vitale
nataliacastaldi; carmine vitale; commenti (5)?

scirocco 4

Mi fa piacere non sapere che cos’è importante
Né cosa volerà giù da un precipizio


Se ci cadrà una sera profumata
O la tua morte e il mese di settembre

Se nelle tue parole ci sia sale oppure solo sete
Se nel mio seme infranto o nelle vene
Presagi della notte o della quiete

So che mi fa piacere guardare un temporale
Che cade a più non posso come un male
Che fa più male ancora di una strada non attraversata
Ma mi fa piacere stare qui a guardare con aria scanzonata
Ciò che finora siamo stati e il cielo che si apre sanguinante


carmine vitale

*non poteva restare nascosta, grazie.








martedì, 09 dicembre 2008
from cover to cover vs. original-poem: DisOrdine
nataliacastaldi; covers; commenti (10)?

50344052ef92c882902f7657e297d4d0
Non recupero le forze
nelle fosse dei tuoi silenzi

                                    ma nei tuoi respiri sérpico
tra le sillabe che abbandoni 
                                     in disordine per la stanza

annusando gli odori pronunciati nell'inconscio 
                                                           raccatto polveri e pensieri.


E' come rammendare un calzino bucato dal tempo e dall'usura

                                              da un'unghia troppo lunga
                                                      che s'incunea nei lembi della carne

                                 è un rattoppo per suturare sdruciture

                                        questo disordine che si sfugge
                                        per consumarsi inchiostro su un taccuino.

natàlia castaldi

****
[I]
Non recupero nelle fosse
le forze dei tuoi silenzi
ma tra le sillabe che abbandoni per la stanza serpico.

nei tuoi respiri in disordine
raccatto gli odori pronunciati
annusando polveri e pensieri dell'inconscio.

è come un rammendare il calzino del tempo e dell'usura
bucato da un disordine che s'incunea nei lembi della carne

e quest'unghia d'inchiostro
un rattoppo che sutura le sdruciture di un taccuino consumato.

[II]                            
Non recupero nelle fosse
le forze dei tuoi silenzi

ma tra le sillabe che abbandoni per la stanza serpico
nei tuoi respiri in disordine

raccatto gli odori pronunciati
annusando polveri e pensieri dell'inconscio

è come un rammendare il calzino del tempo e dell'usura
bucato da un disordine che s'incunea nei lembi della carne

e quest'unghia d'inchiostro
un rattoppo che sutura le sdruciture di un taccuino consumato.
Andrea Branco
****
 
Nelle fosse
Come fosse silenzio
Il tuo respiro
M’inerpico

Rovesciata

Come una sillaba
Abbandonata
Al disordine
Della mia stanza

E annuso odori
Del profondo
Raccattando pensieri
Polverosi

Mi sento
Come un calzino
Bucato
Dal tempo e dall’usura

Da un’unghia
Lunga
Che taglia lembi
Di carne

Rovesciata

Tento di rammendare
Suturare la sdrucitura
Ma sono solo rattoppi
Queste sillabe

Questo inchiostro sfuggito
In disordine
Sulle pagine bianche
Di un taccuino

Consumato
Giovanni Cossu
****
[I]                                    
[profumate pieghe della notte
s'accucciano nei palmi
sbucciandosi
alle ciminiere di tessili
silenzi]

[II]

[Piega la lingua
la parola non nasce
s'inghiotte
a fluire
cedere
adempiere saliva
e curve di nuvole
sui fianchi
nel battere in tempi
cardiaci
profumate pieghe della notte
s'accucciano nei palmi
sbucciandosi
alle ciminiere di tessili
silenzi]

Morfea