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sabato, 30 maggio 2009
I Quaderni di Reb Stein - II maggio 2009
nataliacastaldi; avvistamenti poetici; commenti (1)?

Su "La dimora del tempo sospeso"

Il nuovo "Quaderno di Reb Stein" a cura di Francesco Marotta

é dedicato ad Abele Longo

... ed é bellissimo

I quaderni di Reb Stein

per leggere e scaricare il "Quaderno", cliccate QUI

grazie, natàlia








Eco d'Ego Deco'
nataliacastaldi; satira; commenti ?

La censura in ogni sua forma e per ogni suo fine è indegna espressione di violenza ed abuso

ma la censura non potrà mai spegnere la forza ironica del pensiero ed è destinata a soccombere nelle risa e nel ridicolo che la sua stessa arrogante ed ignorante natura genera

qui

Lucifero








mercoledì, 27 maggio 2009
Valentine - di Carol Ann Duffy
nataliacastaldi; natàlia, tradurre poesia; commenti (3)?

Cipolla

Valentine - di Carol Ann Duffy

Not a red rose or a satin heart.

I give you an onion.
It is a moon wrapped in brown paper.
It promises light
like the careful undressing of love.

Here.
It will blind you with tears
like a lover.
It will make your reflection
a wobbling photo of grief.

I am trying to be truthful.

Not a cute card or a kissogram.

I give you an onion.
Its fierce kiss will stay on your lips,
possessive and faithful
as we are,
for as long as we are.

Take it.
Its platinum loops shrink to a wedding-ring,
if you like.

Lethal.
Its scent will cling to your fingers,
cling to your knife.


***

Valentine

Non una rosa rossa o un cuore di satin.
Ma una cipolla.
Una luna avvolta in carta marrone.
E’ una promessa di luce
come il cauto denudarsi dell’amore.

Ecco, tieni.
Ti colmerà gli occhi di lacrime
come un’amante.
Farà della tua immagine
una foto vibrante di pianto.

Cerco di essere vera.

Non un biglietto carino o un baciogramma.

Io ti do una cipolla.
Fiero il suo bacio ti vestirà le labbra,
possessivo e fedele
come siamo noi,
per tutto il tempo in cui saremo noi.

Prendila.
I suoi cerchi di platino ti cingono in anello nuziale,
se lo vuoi.

Letale.
Il suo profumo si attaccherà alle tue dita,
al tuo coltello.

trad. natàlia castaldi, 2009

***

l'amore è aspro come una cipolla
"io cerco di essere vera" dice la poetessa alla sua amante, non ti prometto rose odorose, né vita semplice
il nostro è un amore difficile, che ti riempirà di dolore
ma ti cingerà le dita come i cerchi saldi ed avvolgenti di una cipolla in un anello di fede,
se lo vuoi ...

il suo acre spirito ti resterà sulle dita
e sul tuo coltello

sarà la tua ferita e la tua cura, ma sarà vita vera.

a scrivere è una donna omosessuale ed è un messaggio d'amore tra i più veri e belli che abbia mai letto.

n.c.








lunedì, 25 maggio 2009
Una lettera d'amore
nataliacastaldi; libertà d amare; commenti (1)?

omosessualità è natura

Mio carissimo ragazzo,
questo è per assicurarti del mio amore immortale, eterno per te. Domani sarà tutto finito. Se la prigione e il disonore saranno il mio destino, pensa che il mio amore per te e questa idea, questa convinzione ancora più divina, che tu a tua volta mi ami, mi sosterranno nella mia infelicità e mi renderanno capace, spero, di sopportare il mio dolore con ogni pazienza. Poiché la speranza, anzi, la certezza, di incontrarti di nuovo in un altro mondo è la meta e l' incoraggiamento della mia vita attuale, ah! debbo continuare a vivere in questo mondo, per questa ragione.

Il caro *** mi è venuto a trovare oggi. Gli ho dato parecchi messaggi per te. Mi ha detto una cosa che mi rassicurato: che a mia madre non mancherà mia niente. Ho sempre provveduto io al suo mantenimento, e il pensiero che avrebbe potuto soffrire delle privazioni mi rendeva infelice.

Quanto a te (grazioso ragazzo dal cuore degno di un Cristo), quanto a te, ti prego, non appena avrai fatto tutto quello che puoi fare, parti per l'Italia e riconquista la tua calma, e componi quelle belle poesie che sai fare tu, con quella grazia così strana. Non esporti all' Inghilterra per nessuna ragione al mondo. Se un giorno, a Corfù o in qualche isola incantata, ci fosse una casetta dove potessimo vivere insieme, oh! la vita sarebbe più dolce di quanto sia stata mai.

Il tuo amore ha ali larghe ed è forte, il tuo amore mi giunge attraverso le sbarre della mia prigione e mi conforta, il tuo amore è la luce di tutte le mie ore. Se il fato ci sarà avverso, coloro che non sanno cos'è l'amore scriveranno, lo so, che ho avuto una cattiva influenza sulla tua vita.  Se ciò avverrà, tu scriverai, tu dirai a tua volta che non è vero. Il nostro amore è sempre stato bello e nobile, e se io sono stato il bersaglio di una terribile tragedia, è perchè la natura di quell' amore non è stata compresa.

Nella tua lettera di stamattina tu dici una cosa che mi dà coraggio. Debbo ricordarla. Scrivi che è mio dovere verso di te e verso me stesso vivere, malgrado tutto. Credo sia vero. Ci proverò e lo farò. Voglio che tu tenga informato Mr Humphreys dei tuoi spostamenti così che quando viene mi possa dire cosa fai. Credo che gli avvocati possano vedere i detenuti con una certa frequenza. Così potrò comunicare con te.

Sono così felice che tu sia partito! So cosa deve esserti costato. Per me sarebbe stato un tormento pensarti in Inghilterra mentre il tuo nome veniva fatto in tribunale. Spero tu abbia copie di tutti i miei libri. I miei sono stati tutti venduti. Tendo le mani verso di te. Oh! possa io vivere per toccare i tuoi capelli e le tue mani. Credo che il tuo amore veglierà sulla mia vita. Se dovessi morire, voglio che tu viva una vita dolce e pacifica in qualche luogo fra fiori, quadri, libri, e moltissimo lavoro. Cerca di farmi avere tue notizie.

Ti scrivo questa lettera in mezzo a grandi sofferenze ; la lunga giornata in tribunale mi ha spossato. Carissimo ragazzo, dolcissimo fra tutti i giovani, amatissimo e più amabile. Oh! aspettami! aspetta mi! io sono ora, come sempre dal giorno in cui ci siamo conosciuti, devotamente il tuo, con un amore immortale

Oscar


Oscar Wilde, Per sempre tuo. Le lettere di Oscar Wilde a lord Alfred Douglas, ed. Greco e Greco, 2003








mercoledì, 13 maggio 2009
una poesia - Ana Rossetti
nataliacastaldi; natàlia, traduzione poetica; commenti (5)?

bta00512
Incitación, Ana Rossetti
 
Escapémonos, huyamos a los cómplices
días de la niñez. Perdámonos inermes
por los intensos vértigos de la piel insabida.
Confundidos, al no encontrar los nombres
para tanto esplendor, inventaremos fórmulas
de un idioma secreto : como antes.
Extraviémonos por la gran pesadilla
de la noche. En los negros pasillos
del horror insistamos hasta que el fiel desmayo
- dobladas las rodillas- nos socorra.
Ven. Miremos por toda bocallave
que enciende algo prohibido,
gravemente matemos mariposas vidriadas,
pisoteemos seda, desgarremos la gasa
que nubla las magnolias,
y la desobediencia sea privilegio nuestro.
 
 
 
Istigazione

Scappiamo, fuggiamo verso i complici
giorni dell'infanzia. Perdiamoci inermi
nelle intense vertigini della pelle ancora acerba.
Confusi, non trovando parole
per tanto stupore, daremo alle cose nuovi nomi
in una lingua segreta: come allora.
Perdiamoci nel grande incubo
della notte. Nei neri corridoi
dell'orrore proseguiamo fino a che non ci colga
-piegati sulle ginocchia- il fedele svenimento.
Vieni. Guardiamo in ogni serratura
che si apra a qualcosa di proibito,
con rito solenne uccidiamo le farfalle di vetro,
imbrattiamo la seta, strappiamo il tulle
che vela le magnolie,
e la disobbedienza sia nostro privilegio.
 
Trad. natàlia castaldi, 2009







martedì, 12 maggio 2009
Libertà di pensiero: correva l'anno 1898
nataliacastaldi; inviti, antifascismo; commenti ?

parole antiche

a Domenico Faucello e Tommaso Cannizzaro e a tutti quelli che hanno lottato con la forza delle parole patendo per un Ideale di vita e società migliore ....

su filosofipercaso

L'eredità delle parole

per il poeta o lo scrittore

ha un senso

é l'Ideale

la lotta

una Fede:

non si spegne nessuna vita

con la morte

ma si muore in silenzio

...

Una storia, un'eredità ... qui








venerdì, 01 maggio 2009
1° maggio 1947 - Portella della Ginestra
nataliacastaldi; ; commenti (10)?

 Portella della Ginestra
Portella della Ginestra
sento il dovere morale
di cantare oggi
Il sangue che macchiò
Le tue brulle pietre,
sangue innocente
di giovani padri contadini
uomini normali e callose mani,
donne senza belletti e due bambini:

in tutto undici vittime innocenti
che il primo maggio s’eran riunite
a festeggiare nel giorno dedicato
a chi conosce dignità nella fatica
la vittoria contadina
del “Blocco Popolare”.

Con muli, zappe e parole
inseguendo un ideale di ateo cristianesimo
che d’antiche radici,
più volte estirpate e soppresse,
da Chicago a Parigi
avéa natali,
di otto ore di lavoro
per diritto e dignitoso fardello
a rivendicar e festeggiar conquistato
diritto e sventolar rosse bandiere
s’eran dati appuntamento.

Povera gente,
 
- ché dirigenti di partito
non se ne videro! -
 
terre e poteri già arsi dal sole,
per giustizia sociale,
voléan strappare
a baroni e potenti,
che ignoranza del volgo
e povertà seminavano
a feudalesimo e sopruso.

Vertici in tacito consenso
di Stato e Chiesa
e democratica elargizione pecuniaria
dell’America alleata
ad armar Giuliano
non ebber pudore né alcun ripensamento:

Portella della Ginestra,
ennesimo primo maggio di sangue e dolore,

ché non cessi nella memoria
di quest’Italia Repubblicana
la data del suo primo politico scempio.
.
 
natàliacastaldi
 
****
rivoluzione
 
e ricevo e pubblico il j'accuse di Gloria D'Alessandro, amica poeta che stimo:
 
M'ascolto complice
di massacri
sulle onde erbose
di Storia.

C'era una volta
Il Sangue,
quello decoronato
dalla dignità
di scorrere
in libertà.

Sbatto sui colori
di partiti e chiese
assolti dalle colpe.

(Sul pulpito dell'umiltà
arieggia presente
il riscatto della giustizia
infamata dalla non espressione,

-voluta-

e debellata dall'In-Curia)
 
 
Gloria D'Alessandro - http://glodalessandro.splinder.com