Né déi né templi
a dissetare le mie paure
con fede e dogmi
di mera accettazione
come fosse dovuto
inginocchiarsi senza lottare.
Insaguino gli occhi
e stringo i pugni
nelle ingiustizie del presente,
mordo e digrigno i denti
per non piegarmi al compormesso
d'accettare pane stantìo
e rate di consumo.
La mia penna
per volare
ed essere donna
libera dalle catene.