Litblog di Poesia contemporanea, Autori Inediti, Poeti senza tempo, Musica, Pittura, Fotografia e Arte in tutte le sue forme.
Poetarum Silva é un blog collettivo la cui redazione libera e svincolata da ordini di pubblicazione per generi, temi, tempi e scelte é attualmente formata da:
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Il presente blog, inoltre, non é da ritenersi testata giornalistica, fondando la sua attività solo sulla libertà d'espressione creativa, che da sempre ha animato il progredire del pensiero universale.
La Redazione.
Sting - Lullaby To An Anxious Child

Su "La dimora del tempo sospeso"
Il nuovo "Quaderno di Reb Stein" a cura di Francesco Marotta
é dedicato ad Abele Longo
... ed é bellissimo

per leggere e scaricare il "Quaderno", cliccate QUI
grazie, natàlia

oggi su Nazione Indiana
Francesco Forlani intervista Giorgio Vasta,
che ha collaborato alla stesura del libro
"Dizionario affettivo della lingua italiana"
di Matteo B. Bianchi.
All'interno dell'intervista troverete anche il link
per dare il vostro contributo online
nella raccolta dei termini che hanno maggiore impatto affettivo-emotivo
nella pronuncia del vostro pensiero.
Qui l'articolo di Francesco Forlani.
***
Acqua la mia parola del cuore, l'elemento del mio esistere.
***
buona lettura, Natàlia
"Lettere alla Reinserzione Culturale del Disoccupato", di Andrea Inglese

ho letto di recente qualche pezzo di un giovane poeta di cui non so nulla.
Ne conosco il nome per via della firma posta in calce ai suoi versi,
si chiama Andrea Inglese.
Cercando in rete, ho poi scoperto che è nato a Torino nel 1967 e che è considerato uno dei più promettenti giovani poeti italiani.
Ma tutto questo alla fine non risponde che a piccole e spicciole curiosità, quello che conta è leggerne i pensieri, tastarne la forma scarna, essenziale, viva.
Consiglio la lettura delle sue "Lettere alla Reinserzione Culturale del Disoccupato".
qui: Click
il link porta a quella tra le sue "lettere" che preferisco, ma sono da leggere assolutamente tutte.

Marco è amico e poeta che con stile lineare ed apparentemente semplice riesce a scandagliare gli aspetti dell'io più profondo, ora giocosamente rincorrendo i ricordi dell'infanzia, ora rannicchiandosi in un angolo buio a riesaminare ed analizzare il vissuto, mettendosi sempre in discussione.
Invito i miei amici a conoscerlo meglio attraverso le sue poesie ed i suoi deliri in prosa...
Natàlia
I’m singing in the pain, di Marco Moresco
Tutto è iniziato attaccando un quadro al muro. Il martello calava sul chiodo forte e preciso, il metallo penetrava nel muro senza incertezze, già pregustavo il completarsi del panorama domestico. Mancava solo un colpo, un ultimo fottutissimo colpo, quando il gatto fa cadere un vaso dalla libreria. E’ stato un attimo.
La mente bisogna anche capirla, non può star dietro a tutto, ha le sue priorità, e l’imprevisto, in genere, passa avanti. E’ come a una festa, meglio tenere gli occhi addosso a chi non è stato invitato. Così mi volto di scatto per vedere cosa succede: il gatto è in fuga mentre i cocci del vaso schizzano in ogni direzione. Esplodo in un “Cazzooo!!”, mentre il martello, che per quella questione delle priorità è passato in secondo piano, raggiunge il pollice.
So bene quanto sono stonato, ma so anche quanto mi frustra esserlo. Sarà stato il cumulo di desideri canori inespressi, e forse anche il clima sanremese di quel fine febbraio, fatto stà che al martellamento del pollice non urlo ma canto, canto a squarciagola, senza volerlo e senza controllo. E non canto a caso, ma a tema, perlomeno col martello, e inizio anche ad agitarmi come Rita Pavone: “datemi un martello lo voglio dare in testa a chi non mi vaaaa, uffa che voglia ne hooooo, che voglia ne hooooo, che voglia ne hoooooooooo!!!”.
Un incubo. Da allora, di fronte a qualsiasi pena materiale, fisica e morale, parto con una canzone a tema, dovunque mi trovi, con chiunque mi trovi. In mezzo alla strada, col cappottino nuovo di cashmere devastato da un improvviso temporale, lanciando il ciuffo alla Gianni Morandi: “Scende la pioggia ma che faaaaa, crolla il mondo addosso a meeeeee!!!”. A un colloquio di lavoro, al rifiuto criptato “le facciamo sapere”, con la voce acuta alla Jannacci: “Vengo anch’io? No tu no. Vengo anch’io? No tu no. Vengo anch’io? No tu no. Ma perché? Perché no!!!!!!”.
A letto, non da solo, turbato da un’inattesa defaiance: “Se sei a terra non strisciare maiiii, se ti diranno sei finito, non ci credereeee, devi contare solo su di te, uno su mille ce la faaaa, ma quanto è dura la salitaaaa!!”. Al rifiuto di un aumento: “si può dareee di piùùùù!!!”. Davanti allo specchio, scrutando le prime rughe, il diradarsi dei capelli e le debordanti trippe: “non è facile guardare in faccia alla trasformazioneee, è il mio corpo che cambia nella forma e nel colore, è una strana sensazioneeee!!!”.
Cof, cof, cof… vi prego, vi prego, non fatemi soffrire, non ho più voce…
Marco Moresco, "Impollinaire"
http://impollinaire.wordpress.com/
Come nasce un libro?
Ci piace il lavoro che facciamo, è un modo per essere al centro delle emozioni. Quando leggiamo un libro cerchiamo di cogliere quei meccanismi che fanno sì che una parola si muti in pathos, in sorriso, in... emozioni.
Ma come nasce un libro? Dietro ogni pagina, dietro ogni immagine di copertina c'è un lavoro di team, un'azione professionale e diretta che ha un duplice scopo. Da un lato confezionare un prodotto da gestire all'interno del mercato, dall'altro condividere con l'autore quel sottilissimo filo che lega l'opera ai lettori, condividendone il percorso editoriale. Certo, c'è altro, c'è di più, ma in fondo gli ingredienti di base possono già essere tracciati dentro questo sentiero appena accennato...
Ultime uscite:
Vita in galleria, di Giorgio Piras

Ricordi di una vita, di Sandra Baiguera
Un pezzo di niente, di Anonimo Acquario
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La Casa Editrice Kimerik pubblica i nuovi autori italiani. Tutti i libri editi e pubblicati dalla Kimerik entro il mese di aprile 2008 saranno presenti al Salone del libro di Torino.
Un blog di suoni e immagini
per parlare senza parole
per capire
e ascoltare
senza parlare
http://madonnainquieta.blogspot.com
Buon 2008!!!!!!!!!!
Natàlia

da non perdere:
L'Orchidea, di Vincenzo Iannarilli: http://poesiedimaggio.blogspot.com
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chi ha detto che la poesia non possa far ridere?
andate a leggere la chicca postata da Cristina nel suo Giardino dei Poeti:
Cenerentola di strada (remake buffo), di Antonello Ostrogoto
a presto... Nat