Non recupero le forze
nelle fosse dei tuoi silenzi
ma nei tuoi respiri sérpico
tra le sillabe che abbandoni
in disordine per la stanza
annusando gli odori pronunciati nell'inconscio
raccatto polveri e pensieri.
E' come rammendare un calzino bucato dal tempo e dall'usura
da un'unghia troppo lunga
che s'incunea nei lembi della carne
è un rattoppo per suturare sdruciture
questo disordine che si sfugge
per consumarsi inchiostro su un taccuino.
natàlia castaldi
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[I]
Non recupero nelle fosse
le forze dei tuoi silenzi
ma tra le sillabe che abbandoni per la stanza serpico.
nei tuoi respiri in disordine
raccatto gli odori pronunciati
annusando polveri e pensieri dell'inconscio.
è come un rammendare il calzino del tempo e dell'usura
bucato da un disordine che s'incunea nei lembi della carne
e quest'unghia d'inchiostro
un rattoppo che sutura le sdruciture di un taccuino consumato.
[II]
Non recupero nelle fosse
le forze dei tuoi silenzi
ma tra le sillabe che abbandoni per la stanza serpico
nei tuoi respiri in disordine
raccatto gli odori pronunciati
annusando polveri e pensieri dell'inconscio
è come un rammendare il calzino del tempo e dell'usura
bucato da un disordine che s'incunea nei lembi della carne
e quest'unghia d'inchiostro
un rattoppo che sutura le sdruciture di un taccuino consumato.
Andrea Branco
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Nelle fosse
Come fosse silenzio
Il tuo respiro
M’inerpico
Rovesciata
Come una sillaba
Abbandonata
Al disordine
Della mia stanza
E annuso odori
Del profondo
Raccattando pensieri
Polverosi
Mi sento
Come un calzino
Bucato
Dal tempo e dall’usura
Da un’unghia
Lunga
Che taglia lembi
Di carne
Rovesciata
Tento di rammendare
Suturare la sdrucitura
Ma sono solo rattoppi
Queste sillabe
Questo inchiostro sfuggito
In disordine
Sulle pagine bianche
Di un taccuino
Consumato
Giovanni Cossu
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[I]
[profumate pieghe della notte
s'accucciano nei palmi
sbucciandosi
alle ciminiere di tessili
silenzi]
[II]
[Piega la lingua
la parola non nasce
s'inghiotte
a fluire
cedere
adempiere saliva
e curve di nuvole
sui fianchi
nel battere in tempi
cardiaci
profumate pieghe della notte
s'accucciano nei palmi
sbucciandosi
alle ciminiere di tessili
silenzi]